Le Candelore o Cerei sono un elemento fondamentale della festa e hanno l’aspetto di grossi candelabri in legno dorato e intarsiato, decorati con le statue dei Santi protettori o riquadri che rappresentano episodi della vita di Sant’Agata.

Attualmente sono 13, ma in passato erano arrivate ad essere 28, e rappresentano principalmente le corporazioni di mestiere (Fiorai, Fruttivendoli, Macellai etc.) e i quartieri della città (Rinoti, Villaggio Sant’Agata). Ad esse si aggiungono poi la Candelora del Circolo Cittadino Sant’Agata e quella di Monsignor Ventimiglia.

Le Candelore cominciano a comparire nella seconda metà di gennaio in giro per la città, al fine di annunciare la festa, con allegre bande musicali al seguito. Nonostante il loro peso vari dai 400 ai 900 Kg, vengono portate a spalla e dondolate col movimento caratteristico detto “annacata”.

La mattina del 3 febbraio mattina si ritrovano tutte insieme per l’offerta della cera e da giorno 4 precederanno il fercolo per tutta la festa con lo scopo, ormai soltanto simbolico, di illuminare la via per la processione.

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