Il “diritto di ntuppatedda” era, fino alla fine dell’Ottocento, la possibilità per le donne di qualsiasi condizione sociale, di andare liberamente in giro per la città, ammiccando e pretendendo doni e omaggi dagli uomini, durante i festeggiamenti agatini. In un tempo in cui la donna era totalmente assoggettata all’uomo, padre o marito che fosse, le ‘ntuppatedde andavano in giro comunque celate da un manto nero che lasciava scoperto un occhio soltanto. Questa antica tradizione, di cui parla anche il Verga nel racconto “La coda del diavolo, dopo più di un secolo di oblio è recentemente tornata a vivere come performance legata all’emancipazione della donna e all’affermazione della sua libertà.

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